martedì 7 dicembre 2010

NEL DESERTO LIBICO DEL FEZZAN


Nel deserto dell'erg di Ubari per scoprire la vita del popolo Dauada, che in questa regione visse in mezzo alle dune isolato dal mondo. Da un lago all'altro, da un paesaggio all'altro, nel cuore del deserto. Un viaggio itinerante e impegnativo, che rimane nel cuore, oggi accessibile anche a famiglie con bambini. 


Grande sei volte l’Italia, con una fascia costiera che occupa solo il dieci per cento del suo territorio perché il restante 90 per cento è tutto deserto, la Libia è uno Stato del Nord Africa un po’ diverso dai suoi Paesi confinanti:  Tunisia, Algeria, Niger e Ciad, Sudan ed Egitto. Ma in questa sede è del deserto che vogliamo raccontare, perché solo chi ha provato un’esperienza diretta può testimoniare quanto un viaggio nel deserto sia in grado di regalare una somma incredibile di sensazioni e di emozioni, come pochi altri ambienti sanno offrire. Certo, il prezzo da pagare per poter vivere una simile entusiasmante e indimenticabile esperienza è rappresentato da una serie di difficoltà logistiche, dai rischi e dai disagi connessi ad ogni viaggio-avventura, come la rinuncia ai più elementari comfort, cose che finiscono inevitabilmente per limitare il numero dei potenziali possibili fruitori. Ma oggi non è più così vero. Da alcuni anni, infatti, in una delle regioni più interessanti e spettacolari del Sahara, il Fezzan libico, situato nell’estremo Sud-Ovest al confine con l’Algeria, dove la natura ha concentrato un insieme di peculiarità naturali e storiche probabilmente uniche, si trovano un albergo di standard europeo (unico in tutta la regione) situato di fronte al museo di Germa e dotato di 28 confortevoli camere con bagno, acqua calda, ventilatore e telefono, e un campo tendato fisso (il primo di tutto il Sahara) ubicato nella regione dell’Auis, tra i picchi erosi del parco dell’Acacus e le dune di Uan Kaza, con una trentina di ampie tende a due posti dotate di ogni possibile comfort (pavimento, mobili, luce elettrica, letti con materassi e piumoni, salottino esterno, bagno e doccia individuali con acqua calda, morning tea al risveglio, ristorante con frigo, telefono satellitare, tenda beduina per i falò serali), entrambi a gestione italiana, tali da poter rendere questo tratto di deserto davvero accessibile per chiunque, bambini e anziani compresi, senza dover subire alcun genere di disagi o privazioni e potendo dedicare tutto il tempo a disposizione per godere delle innumerevoli attrattive offerte dall’ambiente. Facendo base in queste due strutture è possibile visitare, con escursioni giornaliere in fuoristrada, luoghi di notevole bellezza e interesse, come il museo sahariano di Germa, i resti della città di Garama, la capitale dei bellicosi Garamanti antichi signori del deserto citati da Erodono e Sallustio, le testimonianze della penetrazione romana più meridionale in Africa, l’enorme distesa delle possenti dune dell’erg di Ubari, che possono essere attraversate con saliscendi mozzafiato, i laghi della ramla dei Dauada, nascosti tra le dune (una delle visioni di maggior suggestione che il Sahara possa offrire) con la loro incredibile ricchezza cromatica, le dune del piccolo erg di Uan Kaza con le creste affilate e le tracce di antichi paleolaghi, e poi il parco nazionale del  Tadrart Acacus, protetto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità per le sue peculiarità geologiche e storiche, con i suoi fiumi fossili, le piatte distese che spaziano all’infinito, le rocce dalle curiose e fantasiose erosioni, le dune policromatiche dalle creste sinuose e sensuali, le mirabili pitture preistoriche celate in grotte e ripari, le molteplici tracce dell’antica presenza umana nell’altipiano pietroso del Messak Settafet, quando 8-10 mila anni fa il Sahara era ancora verde.  Il tutto ad oltre mille km da Tripoli, in pieno deserto. 


Gli operatori “Hotelplan” (tel. 02 72 13 61, www.hotelplan.italia.it), “I Viaggi di Maurizio Levi” (tel. 02 34 93 45 28, www.deserti-viaggilevi.it) e “Viaggi dell’Elefante” (tel. 06 60 51 30 00, www.viaggidellelefante.it), specialisti sulla Libia,  propongono viaggi di 8 giorni che, facendo base all’albergo Dar Germa e al campo tendato di Dar Auis, toccano tutti i luoghi più salienti del Fezzan, oltre a dedicare mezza giornata di  visita alla capitale Tripoli ed una a Leptis Magna, l’opulenta città romana tra le più ampie e meglio conservate del Mediterraneo, in grado di competere per grandiosità con Roma. Voli di linea Libyan Airlines da Milano e Roma, trasferimenti e escursioni in fuoristrada con guide di lingua italiana, in pensione completa. Per chi fosse interessato, le partenze sono settimanali, da ottobre fino a fine aprile. 

sabato 13 novembre 2010

A Cremona torna la Festa del Torrone


Come ogni anno ritorna, dal 19 al 21 novembre, lo storico appuntamento con la Festa del Torrone di Cremona. Il tema dell'edizione 2010 sarà la Musica, rappresentata dal violino, strumento simbolo della città. Una manifestazione per tutti, fatta di degustazioni, eventi e sorprese con un programma che alternerà laboratori, creazioni e visite guidate con cucina e musica, alla scoperta delle meraviglie locali. L'attesa per la festa è tutta nelle parole del sindaco Oreste Perri: “Si tratta di un grande evento per Cremona che, sulla scorta di quanto avvenuto per le precedenti edizioni, mi auguro sia caratterizzato da una presenza di visitatori ancora maggiore rispetto al passato. Le premesse perché questo accada ci sono tutte, soprattutto se penso allo sforzo organizzativo di tante persone che già da tempo stanno lavorando con grande entusiasmo ed altrettanta passione per dare vita alla tre giorni dedicata al torrone”.
Il primo cittadino ha ribadito l'impegno della città nel realizzare un sistema di offerta turistica ampia e variegata in grado di affrontare le sfide competitive e di attirare nuovi mercati.
“Il turismo culturale e quello gastronomico rappresenta per la nostra città un prezioso strumento di marketing per migliorarne l’immagine e rafforzarne il prestigio – ha aggunto Perri - Il centro storico pressoché intatto, i musei, gli eventi culturali, la gastronomia, l’atmosfera di grande ospitalità propria della terra padana sono tutti elementi in grado di proporre Cremona come destinazione di grande interesse per un turismo nazionale ed internazionale che ama approfondire i luoghi ed apprezzarli nella loro autenticità, ad iniziare dai loro prodotti tipici qual è, nel nostro caso, il torrone, quella dolce delizia fatta di ingredienti genuini e che rappresenta, da sempre, un vanto per la nostra città”.

mercoledì 10 novembre 2010

NEWS LIBRI: 100 SPIAGGE DA VEDERE NELLA VITA


Per gli amanti del mare e della natura, un volume illustrato da sfogliare per viaggiare con gli occhi e con la mente nelle 100 spiagge più belle del mondo: le coste che ognuno dovrebbe vedere almeno una volta nella vita, selezionate dai più accreditati viaggiatori, giornalisti e fotografi italiani. Un lungo viaggio in tutti i continenti alla ricerca di luoghi dove abbandonarsi o riposare, fare sport e divertirsi all'insegna della scoperta della natura e dell'ambiente sottomarino, di sapori e profumi paradisiaci…

Dettagli del libro
  • Titolo: Cento spiagge da vedere nella vita
  • Curato da: G.I.S.T. (Gruppo Italiano Stampa Turistica)
  • Editore: Rizzoli
  • Data di Pubblicazione: 2010
  • Pagine: 264

sabato 6 novembre 2010

IL MADE IN ITALY INCONTRA IL BRAND MILANO


5 novembre 2010: Il Made in Italy 
interpreta il Brand Milano

E' stata presentata oggi a Palazzo Marino dall’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Alessandro Morelli la seconda fase di lancio degli articoli a marchio cittadino. Borse, oggetti di design, biciclette oltre ad una esclusiva moto con livrea tutta meneghina, sino al più classico dei dolci milanesi, il panettone. Prodotti nati dall’incontro creativo di importanti aziende lombarde con i tratti distintivi della città.







“Oggi grazie al lancio di questa nuova gamma di articoli andiamo ad implementare l’offerta dei prodotti Brand Milano, pensata e realizzata per soddisfare le richieste di differenti tipologie di consumatori” così l’Assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Alessandro Morelli. “Turisti e cittadini – conclude Morelli – avranno così modo di scegliere un ricordo di Milano: dall’oggetto più accessibile  sino a quello più esclusivo e ricercato, tutti però  capaci di veicolare e raccontare l’essenza più autentica della città fatta di eccellenza, ricerca, gusto e innovazione trasformando ognuno di noi in vero ambasciatore della città.”

Tanti i prodotti mostrati questa mattina alla stampa, disponibili dalla seconda metà di novembre che costituiranno una preziosa idea regalo per le prossime festività natalizie oltre che un nuovo oggetto del desiderio per tutti i cittadini e i tanti turisti  che  potranno  portare con sé l’essenza della città.  Una MV Agusta Brutale con l’esclusiva livrea Milano, prodotto non di serie ma in consegna su ordinazione. Un vero mito per gli amanti della velocità, caratterizzato da un’estetica seducente e dotato di un raffinato propulsore a quattro cilindri in linea con disposizione delle valvole radiali, particolare unico al mondo.

Per i sostenitori della mobilità sostenibile in arrivo ”Sciur”, “Sciura”, “Bagaii”, “Tusa”, “Metropoli”, “amaMI” e “Velocino” le biciclette che sin dal nome richiamano la passione  e la tradizione cittadina per il pedale. Sette modelli e 13  varianti di colore in grado di accontentare tutti i gusti e le modalità di utilizzo: dalla più classica  alla  moderna city-bike, sino alla più innovativa e glamour realizzate da Compagnia Ducale sinonimo di tecnologia, ricerca  e qualità  su due ruote.  


Spazio anche alla creatività, alla praticità e alle tendenze moda grazie a Tucano. Borse per computer, slim case, folder second skin per PC portatili e netbook,  custodie per macchine fotografiche digitali, CD e DVD holder e accessori per computer tutti interamente progettati, disegnati e testati a Milano, per sfoggiare al lavoro come nel  tempo libero la sobrietà e l’eleganza della città.

Lo skyline di Milano con il Duomo, il Castello Sforzesco e il Teatro alla Scala diventa protagonista in ufficio e in casa grazie ad una vasta gamma di prodotti in acciaio inox dal design semplice ed elegante firmati  Rosso Ciliegia. Portalettere, portabiglietti da visita e portatovaglioli, magneti, tovagliette americane e sottobicchieri oltre ai gioielli ciondolo della  collezione Urbania.



Dulcis in fundo grazie ad un maestro indiscusso dell’arte pasticcera  come Loison, da oggi tutti gli estimatori del più amato e conosciuto dolce meneghino, il panettone, potranno apprezzarne la fragranza e il inconfondibile sapore sia nella più classica confezione da  un chilo,  che nella nuova  monoporzione da 80 gr sul mercato tutto l’anno a partire da gennaio 2011 avvolta nell’inconfondibile packaging Brand Milano. Spazio anche gli amanti di cioccolatini e delle più  irresistibili praline grazie alle proposte di una storica firma del cioccolato meneghino come Zaini, che da dicembre proporrà una intera gamma di prodotti  dolciari dedicati alla città.

Le novità ufficiali a marchio Milano non finiscono certo qui, in questa seconda fase di lancio è stata ampliata la gamma di prodotti a Brand Milano, presentati lo scorso luglio e  realizzati da Giemme  con la creatività di Tanja Solci e Roberto da Pozzo, da oggi a disposizione di turisti e cittadini anche felpe, t-shirt manica lunga, cappellini in lana, pins, bracciali, shopping bang, ombrelli e molto altro ancora.

Tutti prodotti Brand Milano saranno visibili sul portale http://www.turismo.milano.it/  a partire da metà novembre e dal prossimo mese di  dicembre  saranno acquistabili direttamente on line.

lunedì 1 novembre 2010

BIRMANIA: TRA TEMPI E PAGODE

Un viaggio in Birmania, una delle nazioni più estese (grande oltre due volte l’Italia), intatte e sconosciute del Sud-Est asiatico, come pure la meno occidentalizzata in quanto solo di recente ha aperto le sue frontiere al turismo, finisce per trasformarsi essenzialmente in un itinerario tra le centinaia di migliaia di pagode, stupa, templi e monasteri di ogni epoca e dimensione, disseminati in ogni dove.  Non perché questa terra, di antica ed elevata civiltà, non abbia altro da offrire al visitatore.  Tutt’altro.  Si da però il caso che la Birmania – o meglio il Myanmar, nuovo nome adottato dal 1988 – sia il paese dove risulta maggiormente radicata e diffusa la religione buddista di tradizione theravada, considerata la più pura e rigorosa, capace di permeare ogni attimo e ogni gesto della vita dei suoi abitanti, tanto che ogni birmano è stato o sarà monaco almeno per un breve periodo della propria esistenza.  Non deve quindi sorprendere il fatto di trovare pagode un po’ ovunque, tutte amorevolmente curate dai fedeli che aspirano ad acquisire in questo modo benemerenze per la vita futura, anche perché quella attuale non ha da offrire particolari gratificazioni, fino ad essere in parecchi casi interamente ricoperte da lamine d’oro. Una nazione piena di apparenti contraddizioni: una popolazioni tra le più povere in assoluto, ma con tonnellate di metallo prezioso sui tetti dei templi, un popolo cui il buddismo ha insegnato la mitezza ma che tollera di essere governato da mezzo secolo da un’aggressiva e spietata giunta militare che obbliga i prigionieri politici ai lavori forzati, una terra di grandi tradizioni artistiche e culturali ferma e immobile in un presente senza tempo e senza prospettive, con un’opposizione democratica in perenne bilico tra la rivolta armata e la rassegnata resistenza passiva gandiana. Centro vitale del paese è l’Irrawaddy, il grande fiume che l’attraversa da nord a sud in tutta la sua estensione e navigabile per 1.600 km; lungo le sue sponde è nata e si è sviluppata una cultura che ha radici antichissime e che sopravvive pressochè immutata ancora oggi rendendo – non si ancora per quanto – la Birmania una nazione fuori dal mondo, immersa in una dimensione che pare irreale tanto risulta lontana dai nostri ritmi e dai nostri parametri. Una nazione estremamente varia dal punto di vista ambientale, per metà ancora ricoperta da foreste, che spazia dalle regioni montuose del nord – ultime propaggini orientali dell’Himalaya - con cime superiori ai 5.000 metri, fino a canali, lagune e spiagge incontaminate affacciate sul golfo del Bengala e sul mare delle Andamane. Ma soprattutto varia dal punto di vista umano, raggruppando non meno di una settantina di gruppi etnici, ciascuno con la propria storia, le tradizioni ed i costumi, mantenuti più o meno intatti fino ad oggi. Come le gote dei bambini e delle ragazze ricoperte da un fango giallo per proteggerle dal sole e dagli insetti, e le donne di ogni età che fumano sigari smisurati.

Ci sono località imprescindibili per scoprire la storia e l’anima di questa nazione, a cominciare dall’attuale capitale Yangon, chiamata fino a ieri Rangon, città portuale fluviale dominata dall’imponente mole della Shwedagon pagoda, lo stupa più grande e famoso del mondo che contiene otto capelli del Budda, alto 91 metri e interamente ricoperto d’oro e pietre preziose, un monumento d’arte e di fede che da solo giustificherebbe un viaggio. In volo si raggiunge Bagan, prima capitale dell’impero birmano saccheggiata nel 1287 dai mongoli di Kublai Khan e descritta da Marco Polo, per visitare ciò che resta dei 4.400 templi di una volta, considerati una delle aree archeologiche più ricche e importanti dell’Indocina, e quindi Mandalay, ultima capitale imperiale e centro della cultura e dell’artigianato birmano, come anche del sapere buddista, mentre navigando sull’Irrawaddy si raggiunge Mingun dove si trovano i resti di un’enorme pagoda incompiuta con la maggior campana del mondo  Sempre in volo si arriva ad Helo, ai confini con la Thailandia, per visitare il lago Inle, affascinante per le costruzioni erette su palafitte, i mercati in barca e gli orti galleggianti coltivati sull’acqua, dove la vita del popolo intha si svolge su canoe ad un remo spinte con un braccio ed una gamba. Ultima tappa aerea Sittwe, nell’estremo ovest al confine con il Bangladesh sul golfo del Bengala, per visitare tra risaie, palme e canali gli imponenti resti di Mrauk U, ultima monumentale capitale del potente regno di Arakan fondata nel 1430.
In occasione delle festività natalizie l’operatore milanese “Adenium – Soluzioni di viaggio” (tel. 02 69 97 351, www.adeniumtravel.it), specializzato in turismo culturale, propone dal 26 dicembre al 7 gennaio 2011 in Myanmar un percorso di 13 giorni dedicato alla scoperta delle antiche capitali, capace di offrire al tempo stesso un eloquente spaccato sul paese e sui suoi peculiari stili di vita da parte delle diverse etnie che lo abitano. Partenze con voli di linea da Milano e Roma via Francoforte e Bangkok, pernottamenti in hotel a 3, 4 e 5 stelle con pensione completa, accompagnatrice dall’Italia, assicurazione, quote da 3.680 euro in doppia.

sabato 30 ottobre 2010

Top Shop agli sgoccioli con Kate Moss

Conto alla rovescia per Topshop (che entro fine anno sbarca per la prima volta in Italia, a Milano) e Kate Moss. Il 2 novembre il colosso britannico della moda e la famosa modella presenteranno l'ultima collezione di abiti firmata insieme e poi si diranno definitivamente addio. Un bel matrimonio, che sta per finire, con buona pace dei fan, che a Londra sono già in coda per accaparrarsi questi nuovi e ultimi capi. Da diverse stagioni le capsule collection firmate da Kate Moss attiravano l'attenzione di media e fashioniste, ma a quanto pare negli ultimi anni il successo riscosso non era comunque abbastanza...

Ma le appassionate di moda potranno subito consolarsi con un'altra capsule collection: sempre il 2 novembre è attesa quella di Lanvin per H&M.


Ecco il video di Kate Moss for Topshop Autumn Winter 2010 Preview

In viaggio in 5 milioni per il ponte di Ognissanti

Un giro d'affari di

 1,3 milioni di euro


Saranno 5,4 milioni gli italiani in viaggio per il 'ponte' di Ognissanti, che trascorreranno almeno una notte fuori casa, in pratica l'11,4% si concederà una vacanza. L'83% rimarra' in Italia, mentre il 15% andra' all'estero, con un 2% ancora di indecisi. Il tutto per un giro d'affari stimato in 1,3 miliardi di euro cecondo l'indagine effettuata da Federalberghi che giudica 'ampiamente positive le previsioni turistiche per il ponte del primo novembre.



Le località più gettonate saranno quelle di montagna le piu' frequentate, scelta dal 38% di coloro che si muoveranno. Il 24% andra' in localita' di mare, mentre il 22% si rechera' in citta' d'arte con un circa 4% che cogliera' questa occasione per ritemprarsi in localita' termali o ai laghi. Il 6,3%, infine, indica un altro tipo di località e saranno essenzialmente coloro che si recheranno nei loro centri di origine per onorare la festivita' di Ognissanti. Per chi sceglierà' mete estere, le grandi capitali europee faranno la parte del leone con addirittura il 57,7% della domanda complessiva. Il 20,6% andra' oltre oceano in visita alle grandi capitali extra-europee. Un 9,1% optera' per mari esotici ed un 4% effettuera' brevi crociere fuori dai confini nazionali.

L'albergo sarà la struttura prescelta dal 36,2% dei viaggiatori, seguito dal 24,6% di chi andrà in casa di parenti o amici e dal 16,9% che si rechera' in casa di proprieta'. L'agriturismo sara' scelto dal 6,5% dei viaggiatori ed il campeggio dal 3,6%. La spesa media pro-capite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attestera' sui 248 euro.  Considerando queste medie, il giro d'affari si attesta su 1,34 miliardi di euro. Chi restera' in Italia spenderà mediamente 203 Euro, rispetto ai 489 Euro a persona che verranno spesi da chi scegliera' una vacanza oltre confine. La durata media del soggiorno per il ''ponte''  sarà di 3 notti.
FONTE:  © Copyright ANSA

Moda sotto la pioggia di questo lungo ponte...


Un'idea-moda che casca giusta giusta per questo weekend lungo che si preannuncia molto piovoso. Sono degli stivaletti anti-pioggia da tenere nella borsa e sfoderare al primo temporale, indossandoli direttamente sopra le scarpe. Si chiamano Shuella (http://www.shuella.it/), che nasce dalle parole inglesi shoe e umbrella....in pratica, l'OMBRELLO PER LE SCARPE.

A Milano l'Oriente è vicino

Anche in autunno vince la voglia di esotismo. Mentre a queste latitudini il meteo mostra il suo lato peggiore, il richiamo di paesi lontani si fa sentire.
Peccato che per salpare verso lidi più allettanti servano disponibilità di tempo e denaro che non sempre sono a portata di mano.
Allora, quando non resta altra scelta, tanto vale accontentarsi: così facendo si possono scoprire realtà insolite anche nella propria città.
Nemmeno la grigia Milano si mostra avara di sorprese. In via Mosè Bianchi, a pochi passi dall'area fiera, si trova il PIME, centro di cultura e attività missionaria, un punto di riferimento interessante per chi vuole gettare uno sguardo oltre frontiera senza sobbarcarsi lunghe (e costose) trasferte all'estero.
Un esempio? Ecco una mostra che si è inaugurata proprio ieri:

MAGICA INDIA. Tesori sconosciuti dell'arte tribale.

Il Museo Popoli e Culture ospiterà la ricca collezione di arte tribale indiana raccolta da Roberta Ceolin e Claudio Tirelli in più di trent'anni di viaggi, studi e ricerche.

"L'arte è ricca e creativa - sostengono Ceolin e Tirelli - la materia plasmata e modificata con abilità e fantasia, parla sotto forma di manufatto. Nei villaggi si trovano messaggi disseminati ovunque, parole fatte di legno, bambù, argilla, fibre naturali, piume, pietre e metalli lavorati. attraverso gli oggetti le popolazioni tribali raccontano il proprio mondo".
Sculture in bronzo, ottone e legno; dipinti; strumenti musicali; ornamenti, monili, ceste e copricapi tradizionali, saranno dunque i protagonisti di Magica India, e attraverso la loro bellezza e la loro storia avranno il potere di affascinare il visitatore. Completerà la mostra una sezione fotografica composta da circa trenta gigantografie che illustrano la sorprendente diversità di queste etnie.

Ciao a tutti!
Eccomi approdata a questo blog, dove spero di poter condividere news, opionioni e foto di novità interessanti sul fronte fashion.
a presto!
Angela

E' NATO UN NUOVO BLOG!!!!


... Salve a Tutti!

Nasce oggi un nuovo Blog sul Web
 (forse non ce n'erano già abbastanza!!!???)

 di Viaggi & Turismo, Moda e Spettacolo,
curato da giornalisti freelance:


leonella zupo
angela pian
marco ragni
maria carla rota