sabato 30 ottobre 2010

A Milano l'Oriente è vicino

Anche in autunno vince la voglia di esotismo. Mentre a queste latitudini il meteo mostra il suo lato peggiore, il richiamo di paesi lontani si fa sentire.
Peccato che per salpare verso lidi più allettanti servano disponibilità di tempo e denaro che non sempre sono a portata di mano.
Allora, quando non resta altra scelta, tanto vale accontentarsi: così facendo si possono scoprire realtà insolite anche nella propria città.
Nemmeno la grigia Milano si mostra avara di sorprese. In via Mosè Bianchi, a pochi passi dall'area fiera, si trova il PIME, centro di cultura e attività missionaria, un punto di riferimento interessante per chi vuole gettare uno sguardo oltre frontiera senza sobbarcarsi lunghe (e costose) trasferte all'estero.
Un esempio? Ecco una mostra che si è inaugurata proprio ieri:

MAGICA INDIA. Tesori sconosciuti dell'arte tribale.

Il Museo Popoli e Culture ospiterà la ricca collezione di arte tribale indiana raccolta da Roberta Ceolin e Claudio Tirelli in più di trent'anni di viaggi, studi e ricerche.

"L'arte è ricca e creativa - sostengono Ceolin e Tirelli - la materia plasmata e modificata con abilità e fantasia, parla sotto forma di manufatto. Nei villaggi si trovano messaggi disseminati ovunque, parole fatte di legno, bambù, argilla, fibre naturali, piume, pietre e metalli lavorati. attraverso gli oggetti le popolazioni tribali raccontano il proprio mondo".
Sculture in bronzo, ottone e legno; dipinti; strumenti musicali; ornamenti, monili, ceste e copricapi tradizionali, saranno dunque i protagonisti di Magica India, e attraverso la loro bellezza e la loro storia avranno il potere di affascinare il visitatore. Completerà la mostra una sezione fotografica composta da circa trenta gigantografie che illustrano la sorprendente diversità di queste etnie.

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